giovedì 18 ottobre 2007

Post inaspettato

Ok lo so, dovrei essere fuori a rilassarmi, lo so e mi darei dello scemo se potessi; ma oggi no, non ne ho proprio voglia. Sto a casa, a farmi castelli in aria, con una domanda che mi attanaglia da stamattina: innamorarsi provoca più piaceri o più dolori? Questa domanda la rivolgo a me stesso e non mi interessano i commenti e le risposte di nessuno. Scoprirò la risposta a questa domanda solo fra molto tempo. Ora: ho una forte apatia e una grande paura. Alcuni dei momenti migliori della mia vita li ho passati e li sto passando con davvero poca serenità. Non avrei voluto fosse così, ma la mia voglia conta poco o un cazzo adesso come adesso.

"...tutta mia la città…
questa notte un uomo piangerà….
No, non verrai
fumo un'altra sigaretta e poi
me ne andrò senza te..."

Equipe 84

Oggi sentendola alla radio l'ho sentita un po' mia. Vabbè il post struggente non avrei mai pensato di scriverlo e invece eccomi qua.
Ora me ne vado a dormire, cazzo, voglio dormire bene e sereno, come merita un fottuto laureato! Domani forse starò meglio, ma non ne sono sicuro... La serenità la troverò, come Ale, in giro per il mondo? O forse la devo cercare, come tutto, dentro di me... Ma se il mondo mi aiutasse farei un po' meno di fatica. Forse il mondo mi ha già aiutato troppo, e sono solo debole... Altro dubbio da risolvere, come se non ce ne fossero abbastanza...

lunedì 1 ottobre 2007

Scelte

"... Andato a male per colpa di chi per colpa di cosa
senza un motivo valido sull'orlo di una crisi
nervosa
quando la realta' prende una forma strana e passa i confini
piu' incredibili di storie da
telefilm
le narrazioni
dannazione come risucchiato da un vortice quando ti sfugge di mano la
situazione
vedi buio ma la luce e' dietro la porta
tutto sta a riuscire ad arrivarci anche sta volta..."


Bassi Maestro


Ma dove cazzo è sta porta??? Davvero, qualcuno mi dice dov'è questa stramaledetta porta?
L'ho chiesto a me stesso, poi ad altri, poi addirittura a Buddha, poi all'esperienza e poi a chi non ne sapeva un cazzo... Il problema è che la porta non si trova così facilmente. Superato il momento di crisi nera, senza essere rimasto lì, con le mani in mano, ecco che ogni giorno che arriva presenta la sua nuova scelta, il suo nuovo buio, apri quella che credevi essere l'ultima porta e altre due ti si stagliano davanti, e a differenza del dilemma delle tre porte, la statistica non viene in aiuto, anzi...
Le scelte vere, quelle che cambiano davvero la vita, sono fottutamente complicate: di variabili ne hanno troppe, non si riesce mai a razionalizzarle, c'è sempre quella componente che rende le conseguenze indecifrabili. Ora, di scelte ne ho una valanga, non si escludono a vicenda, niente preclude niente, come diavolo si fa? Chi cazzo ha inventato il libero arbitrio? A volte me lo
domando...
Il problema, naturalmente è dentro di me, l'insicurezza crea insicurezza e paura di scegliere e allora tendo a rimandare, ma fino a quando? Fino a quando tutto arriva insieme, come sempre. Sto realizzando che poi i problemi me li creo con questa tendenza a non scegliere; e allora sceglierò, non oggi, non domani, ma fra poco, almeno lo spero. Grande stima di chi ha le idee chiare, o almeno prova ad averle.
Solo che i dubbi mi attanagliano e confondono la ragione. Allora necessito di staccare la spina, ancora, e pensare, senza distrazioni, senza coinvolgimenti esterni, senza distrazioni, senza distrazioni. Capire cosa voglio davvero. Contassi quante domande mi pongo ogni giorno arriverei a cifre esorbitanti. E allora devo fissare il presente e con quello gettarmi nel futuro, oltre la fottuta porta, con dietro almeno un po' di luce, giusto un pochino, per ricaricarmi e ripartire. Foto semplice ma sempre efficace, sembra davvero una proiezione della mia mente, e chissà di quanti altri...