
"Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia..."
Francesco De Gregori
Che roba... Non scrivo da qualche mese su questo blog del cazzo, che quasi non mi ricordavo piú di averlo... Cazzata, me ne ricordavo ma non sapevo mai come iniziare. Oggi invece qualche idea ce l'ho, o meglio, zero voglia di lavorare. Incredibile, sto lavorando davvero! E chi l'avrebbe mai detto? Comunque sia dall'ultimo post sono cambiate un sacco di cose. Punto primo ho riacquistato una vita sociale degna di questo nome, forse troppo, visto che non sto in casa da un mese! Ma devo godermela ora che c'è. Punto secondo ho acquistato un piú di sicurezza in me stesso, che prima vacillava un po'. Punto terzo, ho scoperto nuove frontiere della musica!!! Incredibile! E ho scoperto anche quanto è limitante vivere tutta la vita in un paesino del cazzo, anzi no, vivere tutta la vita senza viaggiare o spostarsi. Anche se vivi a Milano, ma stai sempre a Milano, non avrai mai idea di com'è davvero il mondo, di quanti modi ci sono di vivere la vita, di quante possibilità diverse ogni persona ha, al di là di soldi, intelligenza, istruzione e luogo di nascita. Ti rendi conto anche di quanto faccia cagare l'informazione italiana, ma quest'argomento è meglio non approfondirlo o ci si mette a piangere.
Insomma, ogni volta che parlo con qualcuno mi sento piccolo piccolo, spesso gente che ha vissuto in mille paesi diversi, conosce mille lingue, ha studiato ovunque... E io? E io vengo da Cernusco, i miei sono di Cernusco, i miei nonni sono di Cernusco, i bisnonni sono di Cernusco... Insomma, a volte mi chiedo, ma quanto cazzo sono indietro? In verità ci sono pro e contro, e alla fine mi sento felice della mia vita, ho un senso di appartenenza al mio luogo di nascita che molti non hanno, e mi spiace per loro, perchè è bello sapere che in ogni momento c'è una CASA, che senti CASA dentro.
E adesso? Che succede? Che cazzo ne so! Ogni giorno capita qualcosa di diverso, mi piace vivere cosí, mi sto abituando a non prendermi male per ritardi, per incertezze, per appuntamenti. Si vive piú sereni. Mi serviva. Sento che sto crescendo tanto. Senza perdere le mie radici. Ascoltando rap di merda ma aprendo la mente ad altro. Arrivando puntuale, ma anche in ritardo di 4 ore. Parlare con Svizzeri (pochi), Francesi, Inglesi, Americani, capendo poco magari, ma fottendosene delle figure di merda.
Speriamo contunui cosí...
E speriamo anche che certe situazioni si chiariscano dopo un sacco di tempo!
A tout!
Ah dimenticavo il motivo della citazione: beh, mi piace vedermi come sto cazzo di Nino, che ha paura di tirare i calci di rigore... Metafora azzeccata visto che finalmente ho trovato il coraggio di cominciare a giocare a calcio... On verra!


