domenica 28 marzo 2010

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Sto qua davanti a questo pc a scrivere. Alle cinque di mattina. Con la mia ragazza a 300 chilometri di distanza. Fa strano... Non so bene cosa scrivere ma avevo davvero bisogno di mettermi a ordinare i miei pensieri da qualche parte, e dove meglio che qua? Flusso di coscienza avevamo detto. Niente di piu' facile in un momento come questo. I pensieri scivolano via veloci, un momento ci sono e subito dopo scompaiono. Di certo qua il pensiero è libero. Cosa importante. Il problema principale ora come ora è il rimandare: esatto, la sola cosa che mi inquieta è l'impossibilità di fare le cose che voglio nel momento in cui voglio farle. Paura. Siamo costretti a rimandare, ma cosa significa? Significa che siamo costretti a seguire certi tempi, ma chi ci dice che dobbiamo fare per forza le cose ad un determinato momento? Siamo obbligati da cosa? Non lo so. Per ora preferisco non pensarci. Pensieri contrastanti, perdite di memoria, odio e schifo per l'assuefazione ai costumi comuni. Voglia di partire, voglia di restare, non siamo mai contenti. La barra che pulsa ti mette fretta a scrivere, pure lei. Senza pietà. Sempre pressati da qualcosa, forse bisognerebbe solo fermarsi e guardare dall'esterno. Capire quanto siamo scemi. Vado a dormire con una domanda in testa: cosa voglio veramente? Lo scopriro' mai? Sembra di no per ora.

1 commento:

gu ha detto...

Sai jo, a mio parere e' davvero strano come quando uno vuole riordinarsi le ideee e pensa di dover scrivere un poema, poi la cosa si risolva in poche righe... anche se di fatto davvero e' riuscito a riordinarci le idee.
Spero che tu non debba rimandare troppo le cose. E che cosi' tu riesca a trovare la tua strada, e a capire cosa vuoi.
Io cosa voglio non lo so, ed e' un bel po' oramai che non lo so piu'. mi muovo giorno per giorno mirando alla sera ogni volta. Sperando che dietro l'angolo stiano le risposte che cerco. Ora non le ho ancora trovate. Ma ci spero sempre... e insomma: chissa'. Un abbraccio e a presto.

gu