martedì 2 marzo 2010

Due fottutissimi anni dopo

YEAHHH!

Torno a scrivere sul fottutissimo blog dopo quasi due fottutissimi anni! Assurdo, me ne sono ricordato ora, ho riletto tutto d'un fiato i precedenti post, ho visto le foto, ho riassaporato vecchi momenti e ho capito di non saper piu' parlare italiano. Al contrario, non parlo nemmeno francese e inglese, ma una fottuta lingua mixte che sembra esperanto. Cazzo! Siamo nel 2010! E io sono arrivato qua nella ridente sfizzera nel 2008... Due anni, due fottutussimi anni... Ancora non ci credo. Cosa è successo in questi due anni che sembrano a volte due mesi a volte due secoli? Tutto e niente. O forse troppo e troppo poco è piu' corretto. Io? Sono cambiato, questo è sicuro. In meglio? No, non c'è meglio o peggio, c'è "diverso". Non sono piu' lo stesso che ero prima di partire. Mi manca casa? A volte. A volte mi manca quella sensazione di... Casa. Come spiegarlo? Non lo spieghi, chi è via da casa sa, punto e stop. C'è una frase che mi son sempre portato nel cuore:

"La vita ti riserva sorprese che non puoi nemmeno immaginare, nel bene e nel male".

Mai frase è stata piu' veritiera di questa. Nei due fottutissimi anni la vita mi ha riservato davvero soprese inimmaginabili prima. Ho fatto cose che mai avrei pensato di fare, ho frequentato gente incredibile, ho visto posti assurdi, ho visto scene assurde, ho fatto una valanga di minchiate, ho fatto qualcosa di bello, ho conosciuto degli svizzeri, ho conosciuto la passione, ho visto l'indifferenza, l'odio, la pazzia, la vera integrazione, le assurdità dell'uomo, ho provato la vera gioia, il dolore e la disperazione, l'amore, forse, sono stato catapultato in situazioni a me sconosciute, ne sono uscito o ne sono rimasto dentro. Ho vissuto la solitudine e anche quella sensazione che provi poche volte nella vita, quando ti senti il re del mondo, quando non ti manca niente, quando dici: "ok, ora posso anche crepare o andarmene affanculo, dopo questo sono soddisfatto".
Ci sono tanti di quegli eventi che potrei raccontare, ma ora come ora me ne viene in mente uno, che mi resterà sempre in testa: una settimana a Grenoble per misurare in un fottuto sincrotrone dei fottuti campioni bombardati da raggi X, turni da 10/16 ore, io che lavoro e poi, invece di andare a dormire, torno a Ginevra in macchina la sera, festa di addio (miss you), poi bar con sconosciuti, poi after con altri sconosciuti e qualcuno di speciale, poi alle sette di mattina via in macchina, due redbull, alle nove sono al sincrotrone per fare il mio turno. Lavoro, turno di notte, la mattina di nuovo a Ginevra, partita di calcio, serata e ritorno a Grenoble. Queste cose accadono una volta nella vita.
Sta finendo il rigidissimo inverno svizzero, si rivede il sole, inizia la rigidissima primavera svizzera. Ci saranno sorprese? Ne sono sicuro. Ne sono convinto. Rileggo ancora una volta i post, rido e mi commuovo ancora una volta e poi torno nel mondo reale, quello fatto di cazzate travestite da problemi irrisolvibili, quei problemi che non finiranno mai, ma che rendono tutto piu' vivo.

1 commento:

gu ha detto...

oila'
ma guarda un po' te il nostro caro jo che ritorna in rete

cavolo sai che mi ha fatto piacere leggere questo tuo post. leggere di te che leggi i tuoi vecchi post. leggere di te che pensi di te nei due scorsi anni. ogni tanto capita anche a me e ogni tanto anche io scrivo un nuovo post o pubblico una foto sul tema.

ogni tanto penso che sono invecchiato

ogni tanto penso che sono maturato

ogni tanto penso che osno piu' pirla.

ma tant'e'

ah. io continuero' a seguirti
un abbraccio pissano
g