senza un motivo valido sull'orlo di una crisi nervosa
quando la realta' prende una forma strana e passa i confini
piu' incredibili di storie da telefilm
le narrazioni
dannazione come risucchiato da un vortice quando ti sfugge di mano la situazione
vedi buio ma la luce e' dietro la porta
tutto sta a riuscire ad arrivarci anche sta volta..."
Bassi Maestro
Ma dove cazzo è sta porta??? Davvero, qualcuno mi dice dov'è questa stramaledetta porta?
L'ho chiesto a me stesso, poi ad altri, poi addirittura a Buddha, poi all'esperienza e poi a chi non ne sapeva un cazzo... Il problema è che la porta non si trova così facilmente. Superato il momento di crisi nera, senza essere rimasto lì, con le mani in mano, ecco che ogni giorno che arriva presenta la sua nuova scelta, il suo nuovo buio, apri quella che credevi essere l'ultima porta e altre due ti si stagliano davanti, e a differenza del dilemma delle tre porte, la statistica non viene in aiuto, anzi...
Le scelte vere, quelle che cambiano davvero la vita, sono fottutamente complicate: di variabili ne hanno troppe, non si riesce mai a razionalizzarle, c'è sempre quella componente che rende le conseguenze indecifrabili. Ora, di scelte ne ho una valanga, non si escludono a vicenda, niente preclude niente, come diavolo si fa? Chi cazzo ha inventato il libero arbitrio? A volte me lo domando...

Il problema, naturalmente è dentro di me, l'insicurezza crea insicurezza e paura di scegliere e allora tendo a rimandare, ma fino a quando? Fino a quando tutto arriva insieme, come sempre. Sto realizzando che poi i problemi me li creo con questa tendenza a non scegliere; e allora sceglierò, non oggi, non domani, ma fra poco, almeno lo spero. Grande stima di chi ha le idee chiare, o almeno prova ad averle.
Solo che i dubbi mi attanagliano e confondono la ragione. Allora necessito di staccare la spina, ancora, e pensare, senza distrazioni, senza coinvolgimenti esterni, senza distrazioni, senza distrazioni. Capire cosa voglio davvero. Contassi quante domande mi pongo ogni giorno arriverei a cifre esorbitanti. E allora devo fissare il presente e con quello gettarmi nel futuro, oltre la fottuta porta, con dietro almeno un po' di luce, giusto un pochino, per ricaricarmi e ripartire. Foto semplice ma sempre efficace, sembra davvero una proiezione della mia mente, e chissà di quanti altri...




